"abitoqui" di Sofia Los

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Dettagli dell'evento

Presentazione di abitoqui di Sofia Los a cura di Aulo Chiesa, amministratore unico di Biblion edizioni, e Guido Crespi, responsabile editoriale area Architettura Urbanistica e Design

Così Sophia Los descrive in sintesi abitoqui: “Ogni essere vivente abita, è il suo modo di essere al mondo, necessariamente contestualizzato in un habitat e inevitabilmente come parte di un ecosistema. Architettura come un abito a grande scala, confezionato attorno all’esperienza di unessere vivente.

L’architettura genera i luoghi delle nostre esperienze, ne è complice, ha un carattere intrinsecamente relazionale.

La vita al centro. Mettere a soggetto il vivente, attorno al quale si dispone un riparo, capovolge senso dell’architettura e processo progettuale, rende implicito e naturale costruire in modo ecocompatibile e attiva nuove soluzioni. Su questo presupposto prendono forma i progetti in una conversazione continua tra ciò che è vivo, e cresce, e quanto viene costruito. Crescita e costruzione sono le due polarità fra le quali si pone il progetto.

Aprile è scelto come metafora di un futuro possibile, la fioritura di primavera, prefigurata e vitale oltre l’inverno che regna nell’immaginario di questo tempo che mi pare troppo spesso descritto come un inverno senza fine.

I disegni sono l’esito e la sintesi di una ricerca che mi accompagna fin dall’adolescenza e che si offre a un pubblico specializzato e generico per stimolare e provocare riflessioni, domande, conversazioni su temi esistenziali e attuali. Ho scelto qualche anno fa il linguaggio figurativo, poetico e ironico in alternativa al più diffuso atteggiamento minaccioso, normativo e catastrofico, senza rinunciare al contenuto, ma spingendolo oltre, grazie alla leggerezza della forma e della simbologia che consente di insinuarsi in territori insidiosi e presidiati da resistenze e da pregiudizi.”

Sophia Los, architetto, paesaggista, autrice. Da sempre affascinata dai modi dell’abitare, specchio della personalità, singola e collettiva. Ha iniziato a disegnare per passione, per conferenze o per didattica. Divertendosi a farlo, per raccontare con ironia e poesia una ricerca che la accompagna da lungo tempo. Ha scoperto che la danza è un modo di raccontare relazioni fra persone e lo spazio, e il tango in modo particolare. Tango e architettura, intesa come dare forma al paesaggio che è sempre uno spazio percepito, si sono intrecciate in questi trent’anni e sono diventati territorio di sperimentazione. Nel 2008 ha proposto a Stefano Gambarotto di fondare a Vicenza un corso sperimentale nel quale esplorare il tango come conversazione tra corpi nello spazio e mutuando alcuni elementi della tradizione marziale cinese, propedeutici all’insegnamento della postura del tango. Per 12 anni Sophia Los e Stefano Gambarotto hanno condotto bi-tango, un laboratorio di tango a Vicenza.

Abitare, ambiente, pari opportunità, benessere, paesaggio, danza, tango, veneto, figurazione, architettura sono temi affrontati e intrecciati fra loro per essere disponibili a un pubblico transgenerazionale ed eterogeneo. Argomenti spesso trattati in modo disciplinare che qui diventano esperienza diretta, sia per la multimodalità dell’espressione artistica (testo, disegni, musica, danza) che per il diretto coinvolgimento del pubblico durante lo spettacolo attraverso alcune suggestioni previste nella sceneggiatura.
L’abitare come esperienza inevitabile dell’essere al mondo viene proposta a tutto tondo tramite un’esperienza immersiva e interattiva.

Così, la presentazione di un libro di disegni è diventata spettacolo.

Biblion Edizioni

Orario

3 ottobre 2026 18:00 - 18:45(GMT+02:00)

Luogo

Sala Abate Vinciguerra